Storia del tè di Ceylon Storia del tè di Ceylon
Il tè è diventato la principale pianta coltivata a Sri Lanka negli primi anni ‘70 del ottocento. Fino agli anni 60 del XIX secolo, cioè prima della coltivazione in massa del tè, il caffè era al primo posto e nessun piantatore mostrava segni d’interesse per la coltura del tè. È stato James Taylor, un giovane Scozzese venuto a Ceylon nel 1852 per lavorare per uno di maggiori piantatori del caffè, a contribuire maggiormente alla trasformazione delle piantagioni di caffè in coltivazioni di tè. Taylor è stato un piantatore e studioso totalmente dedicato al suo lavoro. Aveva forti legami con i Giardini Botanici Reali di Peradeniya, dove ha ricevuto le prime semenze del tè destinate alla seminagione sperimentale. Il terreno della piantagione di Looleconder di diciannove acri, dove Taylor ha fatto la prima coltivazione commerciale, è diventato un modello per lo sviluppo della futura industria del tè a Sri Lanka. Taylor ha cominciato a sperimentare utilizzando inizialmente diversi metodi di trattamento delle foglie del tè. La sua casa è diventata praticamente una fabbrica. Le foglie del tè venivano spianate sui tavoli e scaldate nei forni di argilla sopra il fuoco fatto con il carbone di legna.
Nel 1869, le piantagioni del caffè sono state distrutte a causa di una malattia delle foglie e proprietari terreni hanno cominciato a cercare altre piante coltivabili. Seguendo le orme di Taylor, hanno scelto il tè. Il processo di cambiamento della coltivazione da caffè a tè è stato abbastanza facile, grazie al fatto che sull’isola si trovavano molti piantatori esperti ed il sistema agricolo dell’isola era ben sviluppato. Il rapido sviluppo dell’industria del tè ha avuto luogo negli anni ’70 ed ‘80 del XIX secolo, quando le grandi società britanniche hanno preso in possesso molti terreni. Fra gli anni 1875 - 1900 le cifre riguardanti la quantità di terreni destinati per la coltivazione del tè sono aumentate da soli 400 a ben 120 000 ettari. Oggi, le piantagioni si estendono su circa 220 000 ettari che si trovano sulle colline e nelle pianure nel sud del paese.
Taylor ha scelto la sua dimora a Loolekonder dove è morto 40 anni dopo. L’eredità lasciata da James Taylor è stata descritta molto bene da John Field, l’ex – Alto Commissario di Gran Bretagna a Sri Lanka, che ha scritto le seguenti parole: “Non ci sono molte persone di cui si possa dire che con il loro lavoro hanno contribuito a formare paesaggio di un paese. La bellezza del terreno montuoso che oggi possiamo ammirare, la dobbiamo all’ispirazione di James Taylor, l’uomo che ha iniziato la coltivazione del tè a Sri Lanka.”

